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Progetti

Ricordando Lina

Ubicate a Katuli e a Namwera (Malawi) le due case costruite in memoria di Lina Lalli. Esse sono abitate dai catechisti e dalle loro famiglie. Sono un punto di riferimento concreto per i cattolici delle rispettive zone.

Ha riso con chi rideva

Con chi piangeva ha pianto

È stata fontana vivace

Ora è fecondo fiume silente

Così abbiamo scritto sull’annuncio di morte di Lina e credo che sia una buona sintesi di quella che è stata la sua vita e di quello che la sua vita è ora. L’abbiamo conosciuta e amata come donna fedele. Abbiamo sperimentato la sua fedeltà alle persone che amava: noi sua famiglia, ma non solo. Chi bussava alla sua porta sapeva di trovare un’accoglienza fondata su una fedeltà che arrivava da lontano e lontano portava. Fedeltà a Dio, la cui volontà si preoccupava sempre di capire e di attuare. Fedeltà alla Chiesa, al cui servizio si è sempre posta, in parrocchia e nell’Azione Cattolica, che ha sempre diretto con cura, soprattutto cura delle persone. Fedeltà agli uomini, che reputava immagine di Cristo. Anche nei giorni della sofferenza, che era diventata prepotente e imponeva i suoi tempi, è restata fedele. Due settimane prima di morire ha voluto che si celebrasse l’eucaristia in casa con le persone con cui aveva condiviso il suo cammino. Ha chiesto l’unzione degli infermi. Qualcuno ha fatto dei dolci. È stato il preludio della festa che si sarebbe celebrata al suo funerale. Non è stata una liturgia che sapeva di lutto, ma di rendimento di grazie. Non eravamo noi ad accompagnare lei, piuttosto lei, in modo assolutamente nuovo, continuava ad accompagnare noi. Anche in questo continuava la sua fedeltà. Ha voluto essere sepolta in terra. Come il chicco di grano. Noi speriamo che, come il chicco di grano, porti frutto. Frutto di fedeltà.

Patrizia

 

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